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10/09/2022- Segnalazione a cura dell'Avv. Cassazionista Viviana Fiorella Liuzzi relativa a risposta anomala ricevuta in seguito ad istanza di accesso ex L. 241 del 1990

LIUZZI e LIUZZI Studio legale e tributario Internazionale in Italia e Spagna. Avvocato, Dottore Commercialista Italia- Spagna. Avvocato italiano e Abogado spagnolo Viviana Fiorella Liuzzi- Economista Yanina Veronica Liuzzi of Counsel
Pubblicato da in Comunicazioni dell'Avv. Viviana Fiorella Liuzzi ·
Tags: PoliziaLocalediRomaCapitaleComunediRomaMunicipioXVVignastellutiVignaclaratesserasanitariaromanord
  [Per leggere l'intera pubblicazione proseguire dopo l'anteprima dell'immagine che potrà vedersi  in modo completo di seguito]

Polizia Locale di Roma Capitale
Comune di Roma- Municipio XV
Segnalazione risposta anomala ricevuta in seguito ad istanza di accesso ex L. 241 del 1990

Lo scorso 26/07/2022 ho inviato al Gabinetto de Sindaco e al Segretariato del Comune di Roma, al Municipio XV, al Comando di Polizia Locale U.O. XV Gruppo Cassia l'ennesima istanza di accesso ex L. 241 del 1990 in seguito all'invio ai medesimi destinatari di istanze di accesso,comunicazioni e diffide rimaste prive di riscontro, relativa ad un fatto accaduto il 9 giugno del 2020 a Roma, nel quartiere Vigna Clara (Roma nord), in Via di Vigna Stelluti, poco dopo la fine del lockdown del 2020 che tutti purtroppo ricordiamo.

In particolare l'istanza si riferiva alla seguente questione:

In data  09/06/2020, alle ore 15:30 circa aveva suonato alla porta d'ingresso della mia abitazione, su cui non c'era scritto il mio nome nè il mio cognome e senza aver suonato prima (e senza aver suonato prima il citofono  esterno al Condominio dove non c'è nè il mio nome nè il mio cognome) un soggetto di sesso maschile, privo di divisa visibile dallo spioncino e privo di mascherina- bisogna inquadrare la situazione nel mese di giugno del 2020, in piena pandemia, con le conseguenti precauzioni assunte, timori, rischi ecc.- che si è attaccato alla porta d'ingresso dicendo di essere della Polizia locale, non ha detto nè il proprio nome nè il proprio cognome ma chiedeva che gli fosse aperta la porta di casa, dicendo di venire in merito - cito le testuali parole- "ad un esposto presentato da Lei signora" (dispongo ovviamente delle prove anche meccanografiche che attestano l'accaduto).
Tale persona aveva detto da dietro la porta d'ingresso che il Corpo dei Vigili del Fuoco aveva derivato un mio esposto del 16 aprile alla Polizia Locale ma non aveva dato altre spiegazioni del motivo della visita e che cosa volesse da me. E' stato detto a tale soggetto che sarebbero state contattate direttamente  tramite PEC le autorità alle quali avevo inviato l'esposto, considerato che non mi era stato riferito che si sarebbero recati presso la mia abitazione. Io peraltro nell'esposto avevo segnalato  un problema condominiale non della mia abitazione e non avevo indicato nella segnalazione il mio interno e non era presente il mio nome sul citofono, per cui non capivo come avessero potuto suonare direttamente alla mia porta.

In data 9 giugno del 2020 alle ore 16:55 avevo provveduto a segnalare l'accaduto al Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, all'Arma dei Carabinieri, al Ministero dell'Interno, al Dipartimento della Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco riassumendo e riportando alcune comunicazioni relative alcune segnalazioni effettuate anche  a tutela dell'intero Condominio ed evidenziando  

A questo punto non so se chi abbia suonato alla mia porta siano stati realmente sia il 29 aprile sia oggi persone appartenenti rispettivamente al Corpo dei Vigili del Fuoco oppure alla Polizia Municipale (rilevo che ovviamente io non ho mai contattato la Polizia Municipale in merito alla segnalazione dello scorso 16 aprile ) e non terzi estranei a tali nuclei, quindi al fine di tutelare la mia persona Vi chiedo di indicarmi con la massima urgenza se chi si è presentato oggi alla porta della mia abitazione è stato inviato realmente da qualcuno dei Vostri Corpi e/o dipartimenti e quale sia il nome del funzionario che si è presentato ed il Corpo a cui appartiene ed il motivo esatto della "visita", dato che nell'ipotesi in cui chi ha suonato oggi alla mia porta non sia stato realmente un Vostro funzionario sarò costretta a presentare senza indugio e per tutelare lamia persona una denuncia in Procura oppure innanzi alla Polizia/Carabinieri contro ignoti.”

Nell'ultima istanza del 26 luglio del 2022  ho concluso chiedendo :

La scrivente chiede, ex art. 22 della L. 241 del 1990, che le sia indicato se in data 09/06/2020 chi si è presentato xxxxxxx in Via di Vigna Stelluti xxxxxxxxxx fosse realmente un funzionario del
Comando di Polizia Locale di Roma Capitale e in tal caso che sia inviata alla scrivente copia del verbale pertinente oppure, nell'ipotesi in cui qualcuno si sia sostituito alla persona del funzionario del Comando di Polizia Locale di Roma Capitale, che mi sia comunicato ciò al fine di poter denunciare l'accaduto presso la Procura competente.”

Tale istanza è stata inviata da me, in qualità  di avvocato, mediante atto formale tramite PEC risultante dal Reginde  e firmata digitalmente.

Tuttavia in data 5 agosto del 2022 dall'indirizzo PEC protocollo.polizialocale.15cassia@pec.comune.roma.it ho ricevuto un messaggio alquanto anomalo, specificamente la comunicazione di cui alla foto che riporto di seguito con il seguente contenuto:

con riferimento alla Sua istanza di accesso agli atti amministrativi, ai sensi della Legge 241/90,assunta al prot. 49113 del 26/07/2022 di questo Comando, per poter dare corso alla richiesta  è necessario procedere alla formalizzazione con la compilazione del modulo allegato ed inviarlo, via PEC, in formato pdf con data e firma autografa.
Alla PEC va inoltre allegata una copia del documento d'identità e della tessera sanitaria...”


La risposta risulta alquanto anomala, in quanto di certo un avvocato che ha presentato un'istanza formale, firmata digitalmente, inviata dal proprio indirizzo PEC risultante dal REGINDE non deve allegare alcun ulteriore documento d'identità, ancor meno la propria tessera sanitaria e di certo non deve compilare alcun ulteriore formulario.

La comunicazione riporta in calce anche il nome di "Barbara Luciani",  ma tale nome risulta "sbarrato" e privo di firma.
Risultano poi indicati in calce i nomi di altri due funzionari con firme olografe illeggibili.

Si evidenzia che, come appare ovvio ad un professionista del diritto e come specificato  persino sul sito del Comune di Roma in relazione “all' Accesso agli atti e documenti amministrativi da parte dei cittadini” in conformità alla normativa applicabile, si può accedere ai documenti amministrativi anche formalmente mediante richiesta scritta e motivata debitamente sottoscritta (come quella presentata dalla scrivente) e che il documento di riconoscimento del richiedente  può essere omesso quando l’istanza sia sottoscritta con firma digitale.

Ho informato, tramite PEC in data 05/09/2022, la Polizia Locale, il Comune di Roma e la  Prefettura Roma di detta anomalia, al fine di comprendere se tale documento sia stato realmente inviato dal Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale e quindi anche a tutela dei funzionari/dipendenti interessati.

Nel frattempo chiedo a chiunque abbia notizie in merito a quanto accaduto in data 9 giugno del 2020
in Via di Vigna Stelluti e sopra dettagliato di contattarmi scrivendo a avvocatovivianafiorellaliuzzi@outlook.com

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