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24/08/2022- Procura di Roma- Segnalazione anomala comunicazione ricevuta (di cui ho già informato la medesima Procura e il Ministero della Giustizia)

LIUZZI e LIUZZI Studio legale e tributario Internazionale in Italia e Spagna. Avvocato, Dottore Commercialista Italia- Spagna. Avvocato italiano e Abogado spagnolo Viviana Fiorella Liuzzi- Economista Yanina Veronica Liuzzi of Counsel
Pubblicato da in Comunicazioni dell'Avv. Viviana Fiorella Liuzzi ·
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24/08/2022- Procura di Roma- Segnalazione anomala comunicazione ricevuta
(di cui ho già informato la medesima Procura e il Ministero della Giustizia)

    Ritengo in quest'occasione  necessario segnalare a beneficio di cittadini e Colleghi (e anche a tutela della Procura di Roma e dei Magistrati e funzionari che vi lavorano) quanto spiegherò di seguito (di cui ho come sempre documentazione probatoria) e  già segnalato tramite PEC al Ministero della Giustizia e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma sin dal mese di aprile del 2022, e al quale ho altresì fatto riferimento allegando la pertinente documentazione probatoria nell'esposto (presentato a mia tutela ma anche a tutela dei funzionari/dipendenti dell'Ufficio 335 c.p.p. nonché dei Magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma) - avente un oggetto molto più ampio e di cui parlerò in prossime segnalazioni- che ho presentato presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma in data 09/06/2022 (IDENTIFICATIVO 2022/0241564).

    Quanto spiegherò  di seguito è stato anche riportato sinteticamente (assieme ad altre questioni) nel citare una segnalazione inviata al Ministero della Giustizia e alla Procura di Roma nella comunicazione che ho inviato al  Consiglio Nazionale Forense e al Presidente Avv. Antonino Galletti e al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma in data 26 luglio del 2022 e in quella inviata ad altri Consigli dell'Ordine degli Avvocati d'Italia, e specificamente (appena mi sarà possibile informerò gli altri Consigli dell'Ordine degli Avvocati) in data 29 luglio del 2022, il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano, il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Viterbo, il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Velletri, il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Tivoli, il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Latina, il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Frosinone, il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Cassino, il Presidente ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Civitavecchia, come chiarito nella mia precedente segnalazione presente sulla seguente pagina http://www.studioliuzzieliuzzi.com/blog/index.php?integrazione-esposto-procura-roma-2022
     In data 30/03/2022 inviavo alla Procura di Roma, al Ministero della Giustizia e al P.M competente una comunicazione  di cui riporto parzialmente il contenuto (omettendo mediante l'apposizione di “x”  i dati relativi al numero completo di procedimento e al P.M.):

30/03/2022
            Spett.le Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma
           Spett.le Ministero della Giustizia,
scrivo la presente per chiedere quanto segue.
In data 22/03/2022 alle ore 14:39 ho depositato tramite il PDP, in qualità di persona offesa, una memoria unitamente a documentazione importante, relativa al procedimento REGISTRO NOTI N. xx93/2021 (P.M xxxxxxxx)
      Nella medesima giornata avevo effettuato tre ulteriori depositi (nell'ambito del medesimo procedimento) che sono stati regolarmente accolti, ma il quarto, di cui sopra e di cui all'attestato allegato, risulta in  fase di verifica sin dallo scorso 22 marzo.
     Considerato che già in un  passato recente ho riscontrato dei problemi nel portale dei depositi penali, in relazione all'alterazione della mia data di nascita nelle ricevute rilasciate, sono molto preoccupata, a prescindere dal fatto che con la ricevuta si perfezioni il mio deposito.
Non capisco se il mio deposito è realmente ancora in fase di verifica oppure se c'è un problema di aggiornamento delle informazioni sul PDP oppure se è un problema che riguarda specificamente la mia utenza.
Io per sicurezza, essendo la documentazione depositata di primaria importanza, l'ho inviata nella giornata di ieri tramite PEC alla segreteria del P.M....”

In data 01/04/2022 alle ore 13:52 il quarto deposito nell'ambito del P.P. xx93/21 N di cui sopra veniva regolarmente accettato.
Tuttavia in pari data accadeva quanto ho provveduto a segnalare alla Procura di Roma, al Ministero della Giustizia e al Sostituto Procuratore competente  tramite il messaggio che ho inviato tramite PEC con il seguente contenuto (vengono contrassegnate con la x le informazioni omesse) , in relazione alla mail ricevuta di cui alla foto che potete vedere in questa pubblicazione:



“      01/04/2022
        
            Spett.le Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma
           Spett.le Ministero della Giustizia,
          faccio seguito alla mia precedente PEC delle ore 12:24 per comunicare alla S.V.  che in data odierna, il deposito da me effettuato di cui alle mie precedenti comunicazioni risulta nello stato "accolto" alle ore 13:42
          Ritengo opportuno però segnalare che, come si evince dal documento che allego, verificando una mia casella di posta elettronica ordinaria, ho trovato una comunicazione precedente delle ore 10:55, proveniente dall'indirizzo di posta elettronica    ordinaria xxxxxxxxx@giustizia.it   con il seguente contenuto :

   " Gent.ma Avv.
Con riferimento a quanto in oggetto Le comunico che, a causa della eccesiva grandezza del file da Lei depositato sul portale, la documentazione inviata in data 22.03.2022 non può essere accettata e scaricata.
In considerazione di tale evenienza, così come chiarito nella circolare esplicativa del PDP a firma del  Procuratore dott. Prestipino, ancora in vigore, è consentita la deroga all’obbligatorietà del deposito tramite portale.
Pertanto, Lei potrà depositare le istanze e la documentazione inviata il 22.03.2022 in forma cartacea presso l’Ufficio Deposito Atti.
Cordiali saluti
Il Direttore xxxxxxxxxxxxx
     A prescindere dal fatto che tale comunicazione ormai non produca alcun effetto dato che il deposito che ho effettuato in qualità di avvocato e di persona offesa è stato accolto, devo evidenziare che la stessa risulta avere un contenuto alquanto anomalo, considerato che il deposito effettuato aveva una dimensione complessiva di circa 15 MB (e la capienza per il deposito è di ben 30MB) e che a ragione di ciò era stato regolarmente accettato dal sistema, e che nella stessa mattinata del 22/03/2022, nell'ambito del medesimo procedimento, avevo effettuato diversi depositi, tutti accolti e in riferimento ai quali la dimensione dei file risultava essere superiore rispetto a quella del deposito accolto in data odierna.
Peraltro io, per sicurezza, data la particolare importanza dei documenti oggetto di deposito in attesa dell'accoglimento avevo anche trasmesso tutti i documenti tramite PEC alla segreteria del P.M. xxxxxxxxxxx in data 29/03/2022.
Tale comunicazione risulta anomala anche alla luce dell'art. 24 del D.L.137/2020 il quale dispone che “ Il deposito degli atti si intende eseguito al momento del rilascio della ricevuta di accettazione da parte dei sistemi ministeriali, secondo le modalita' stabilite dal provvedimento”, considerato che in essa si indicava persino che il mio deposito non potesse essere nemmeno “accettato”.
A questo punto mi sorge il dubbio che tale comunicazione sia stata realmente inviata dalla Procura di Roma, per cui chiedo per favore alla S.V. chiarimenti in merito.

Attenderò riscontri da parte del Ministero della Giustizia e della Procura di Roma
ma nel frattempo chiedo a chiunque abbia riscontrato la medesima problematica sopra indicata
ed in ogni caso di segnalare ogni anomalia al Ministero della Giustizia e alla Procura competente,
a tutela così dei Magistrati e dei funzionari che vi operano nonché a tutela della collettività.
Il   contenuto presente sul sito www.studioliuzzieliuzzi.com (Studio legale e tributario internazionale LIUZZI e LIUZZI) è puramente  informativo e non costituisce attività di consulenza professionale legale o tributaria tra professionista e cliente.
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