Droni: il futuro è oggi. Il caso della Spagna. Cosa prevede la normativa spagnola

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Droni: il futuro è oggi. Il caso della Spagna. Cosa prevede la normativa spagnola

LIUZZI e LIUZZI Studio legale e tributario Internazionale in Italia e Spagna. Avvocato, Dottore Commercialista Italia- Spagna. Avvocato Cassazionista in Italia e Abogado in Spagna dal 2006 Viviana Fiorella Liuzzi titolare dello Studio
LIUZZI e LIUZZI- Studio legale e tributario Internazionale in Italia e in Spagna

Droni: il futuro è oggi. Il caso della Spagna.
Dott.ssa Yanina Veronica Liuzzi

Il futuro mostrato in molti film degli anni '80 e '90 sembra essere divenuto realtà, quando si viaggia da una nazione all'altra e si intravedono in aria strumenti di alta tecnologia, vere e proprie aeronavi pilotate a distanza.

Il loro utilizzo è molteplice e per questa ragione si possono notare in volo quando si percorre un'autostrada confinante con coltivazioni, visto l'uso dei droni ad esempio in agricoltura oppure durante eventi e concerti.  

A seconda della nazione in cui ci si trovi, vengono usati in modo più ampio, chiaramente anche dalle forze dell'ordine, ad esempio nel corso di manifestazioni per tenere sotto controllo le città e proteggere la cittadinanza, o ancora nel corso di riprese cinematografiche, o per documentari che mostrano ormai gli angoli più nascosti della Terra raggiungendo luoghi che l'occhio umano non avrebbe mai potuto scoprire, osservare, conoscere e studiare.

Anche a livello commerciale si sta testando l'utilizzando per le consegne domicilio, il cosiddetto “delivery” a casa effettuato dai droni! Ed è già realtà in molte grandi aziende l'uso interno degli stessi.

Le reazioni dell'essere umano davanti a tali livelli di sofisticata tecnologia, ad un futuro che è diventato il presente, che appassiona e che allo stesso tempo spaventa, ormai praticamente alla portata di tutti e con possibilità di utilizzo per il bene della comunità globale, ma anche con il rischio di un erroneo uso degli strumenti altamente tecnologici, nonché con la probabilità che possano diventare nuovi mezzi per l'illegalità internazionale, hanno obbligato i legislatori di tutto il mondo a provvedere alla loro regolamentazione cosí come ad uno studio costante della loro evoluzione.

Analizzando in particolar modo l'utilizzo di aeronavi pilotate, ossia ci riferiamo ai cosiddetti droni o RPAS (remotely piloted aircraft system), veicoli a pilotaggio remoto, si nota come si sita diffondendo a livello internazionale, tanto per quanto riguarda l'uso domestico ricreativo, quanto quello professionale.  

Cosa accade in Spagna?
Quanto è diffuso l'uso di RPAS? È regolamentato il loro utilizzo?
Posso usare un drone in Spagna per uso ricreativo su palazzi e gruppi di persone?
Posso utilizzarlo di notte?
Posso filmare col mio drone quando mi trovo in Spagna?

Sono molti i quesiti che sorgono quanto si intraprende un viaggio di piacere  o ci si sta per trasferire all'estero e nel caso dei droni è importante essere a conoscenza di cosa si va incontro quando se ne fa uso in un altro Paese dell'Unione Europea, in un altro Stato Membro quindi, come nel caso della Spagna, ma anche se si reca in Paesi extra- UE.
Inoltre anche quando non se ne fa uso è bene sapere come tutelarsi quando ad esempio un vicino sta pilotando a distanza “un drone”.
 
È legale? Può farlo? Le risposte le fornisce la legge e qualora si abbia bisogna di una consulenza specializzata o di assistenza legale in merito (in Spagna o Italia) è possibile contattarci: Studio legale internazionale Liuzzi e Liuzzi.

Oggi presentiamo un riassunto della situazione vista l'approvazione della nuova normativa in Spagna.

Utilizzo di droni in Spagna:  approvata il 15 dicembre 2017 la normativa che regola le aeronavi pilotate.

In Spagna, dall'approvazione della legge 18/2014 che ha fornito una normativa temporanea sull'utilizzo dei droni nel territorio spagnolo, in soli tre anni si sono registrate oltre 3000 società che operano nel settore, più di 3600 piloti ed oltre 4000 droni.

La nuova regolamentazione stabilisce i requisiti che devono compiere le aziende che si occupano della progettazione, produzione e mantenimento dei droni cosí come i requisiti obbligatori  di formazione per poterli pilotare.

Allo stesso tempo contiene riferimenti relativi all'uso ricreativo dei droni, ossia al loro utilizzo non professionale, ponendo limiti volti a garantire la sicurezza dello spazio aereo spagnolo e quindi la sicurezza della cittadinanza.

In Spagna è l'AESA (Agenzia Statale per la Sicurezza Aerea) ad occuparsi della regolamentazione dell'uso di droni fino a 150kg di peso.

Essa inoltre pubblica la lista ufficiale di operatori abilitati, cosí come delle scuole autorizzate ad essere centri di addestramento per piloti di droni.

  • Non esistono registri nell'AESA di produttori autorizzati

I produttori che desiderino fornire formazione relativa alle aeronavi di loro produzione sono autorizzati a farlo, dovendo tale formazione adempiere ai requisiti minimi richiesti per i piloti di aeronavi pilotate a distanza e stabiliti per legge.  

Il 15 dicembre 2017 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri spagnolo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale spagnola (BOE) il 29 dicembre il decreto regio 1036/2017 che regola l'utilizzo per uso civile (non militare) di aeronavi pilotate a distanza, modificando cosí il decreto regio 552/2014.

Il nuovo regolamento approvato in Spagna stabilisce gli scenari e requisiti nei quali si potranno realizzare operazioni aeree specializzate, voli, attività ricreative, gare sportive, esibizioni nel territorio spagnolo.

Riassumiamo alcuni punti fondamentali della nuova normativa.

La nuova normativa si applica nel territorio e spazio aereo di cui la Spagna è sovrana a:

  • aeronavi ed elementi che configurano il sistema di veicoli a pilotaggio remoto

  • operatori e doperazioni che vengono realizzate con essi

  • piloti e resto del personale coinvolto in tali operazioni

  • organismi autorizzati alla formazione

  • aeonavigabilità ed organismi coinvolti in essa

  • Attività ricreative

Inoltre si applica a:

  • Dogana, polizia, operazioni di salvataggio, spegnimento di incendi e le operazioni escluse dall'allegato II del Regolamento (CE) 2016/2008  

NOVITÀ IMPORTANTI

Tra le novità introdotte dal decreto regio 1036/2017 in Spagna vi è l'elenco di nuove operazioni che possono essere realizzate utilizzando “droni” previa autorizzazione da parte dell'AESA basata su uno studio aeronautico specifico.

Si tratta di:

  • operazioni EVLOS (extended visual line of sight)

  • operazioni BVLOS su aeronavi di oltre 2 kg MTOM

  • operazioni in zone dove siano collocati agglomerati di palazzi in città, paesi o località abitate o durante riunione di persone all'aria aperta

  • operazioni nello spazio aereo controllato

  • operazioni notturne

Ma la normativa appena approvata in Spagna riguarda anche l'utilizzo di droni per scopi non professionali, ossia per uso ricreativo.

Molti tra coloro che sono cresciuti guardando film statunitensi hanno immaginato nella loro infanzia di poter pilotare aeronavi e oggi sentono di avere a portata di mano, acquistabili presso negozi specializzati ma anche nei grandi centri commerciali droni a prezzi non eccessivi. Ma èe possibile andare in Spagna col proprio “drone” ed utilizzarlo per farlo volare tra palazzi, gruppi di persone e/o per realizzare filmati durante il volo?

È fondamentale essere informati ed è proprio il nuovo decreto regio spagnolo 1036/2017 ad indicare  ad esempio che:

  • È possibile far volare i propri droni per uso ricreativo al di fuori dei conglomerati di palazzi e di persone;

di giorno e qualora le condizioni metereologiche permettano la visuale;

  • il pilota deve poter mantenere il contatto visivo diretto con l'aeroveicolo e a non più di 120 di altezza

  • si deve mantenere una distanza di sicurezza adeguata e dare la priorità al resto delle aeronavi

Inoltre qualora si desideri effettuare filmini di persone o spazi privati è necessaria la loro autorizzazione e che ovviamente è necessario rispettare la Legge di Protezione dei dati cosí come il Diritto all''onore, alla riservatezza, alle riprese di immagini aeree.

Ma ci si chiede sicuramente: posso far volare il mio drone su palazzi e persone con scopi meramente ricreativi in Spagna?

In Spagna è possibile far volare i propri droni ad uso ricreativo su palazzi o su riunioni di persone all'aria aperta solamente se il drone pesa meno di 250 grammi e non vola a più di 20 metri di altezza.

Qualora si desideri far volare il proprio drone senza sorvolare palazzi e persone è possibile farlo, ma il drone debe pesare meno di 2 kg e non debe superare il volo dello stesso, i 50 metri di altezza.

Inoltre il volo del drone deve sempre essere a contatto visivo da parte del pilota e non debe volare a meno di 8km da aeroporti o in generale dello spazio aereo controllato.

Qualora il drone pesi oltre 2kg non è possibile farlo volare nè su palazzi, nè su persone ma può esesre utilizzato in zone adeguate senza mettere in pericolo en altri aeroveicoli nè altre persone de in uno spazio aereo non controllato.
Inoltre è fondamentale ricordare che i danni provocati dai propri droni sono di propria responsabilità quindi è consigliabile stipolare una polizza assicurativa di responsbailità civile.

In alcuni casi si assiste a situazioni nelle quali si può supporre che un volo di droni sia illegale. Come denunciare in Spagna possibili voli illegali?

L'AESA studia tutte le denunce che riceve ma raccomanda anche di denunciare alle Forze dell'ordine spagnole l'irregolarità che si suppone si stia verificando.

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È vietata la riproduzione anche parziale senza il consenso dell'Avvocato Viviana Fiorella Liuzzi titolare dello Studio Liuzzi e Liuzzi.
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